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Le rubriche
SEGNALAZIONI E QUESITI
a cura di Valter Astolfi - via Ennio 25 - 20137 Milano MI - telefono 025457536 - astolfi1@libero.it
Le segnalazioni, i quesiti e le relative risposte vanno inviati al curatore della rubrica; qualora corredate da ripro-
duzioni, sono richieste nitide fotocopie a colori. Per le risposte indicare il numero di riferimento che figura prima
del quesito.
AVVERTENZE
Segnalazioni: devono essere veramente tali e non brevi
articoletti.
Quesiti: devono essere di natura postale; quesiti di
altro tipo (storico, geografico, ecc.) saranno presi in
considerazione solo se strettamente necessari a meglio
definire l’aspetto postale.
Riproduzioni: devono essere costituite da fotocopie a
colori di buona qualità (non da PC). Diversamente non
saranno pubblicate. Così pure se non ritenute opportu-
ne.
Regolamento: la Direzione si riserva la facoltà di sta-
bilire in quale numero della rivista pubblicare le segna-
lazioni ed i quesiti f ino a quel momento pervenuti e
così pure di non pubblicare quelli ritenuti di scarsa uti-
lità rispetto agli interessi dei Soci.
Quesiti
(101/1) – Come curatore di questa rubrica ritengo
opportuno proporre il seguente quesito. Dopo la pub-
blicazione della prima parte del mio articolo sulle
“Poste italiane d’occupazione nelle isole Jonie” (vedi
n. 100 di questa rivista) qualcuno mi ha fatto rilevare
che non ho segnalato nulla circa eventuali unità
(Comandi a terra, ecc.) della Marina italiana impegna-
te nelle isole Jonie durante la prima guerra mondiale. E
ciò malgrado io abbia illustrato l’episodio della posa di
uno sbarramento tra Otranto e Corfù, costantemente
sorvegliato da navi alleate. Il fatto è che f inora non ho
trovato nulla circa la presenza di un Comando navale
italiano a Corfù o lo stazionamento di nostre navi in
tale isola. Ho trovato a suo tempo una cartolina (che
qui riproduco) sulla “Flottiglia Sbarramento Otranto”
ma è del marzo 1917 (prima della posa della rete mina-
ta) ed il timbro indica chiaramente la sede di Brindisi.
Per questo motivo non l’ho pubblicata: il Comando non
era nelle isole Jonie.
Se a qualcuno dovesse quindi risultare che durante la
prima guerra mondiale ci fu una presenza stabile della
nostra Marina nelle isole Jonie è pregato di rispondere
a questo quesito. In subordine g radirei anche sapere
l’esatta dicitura che f igura sul bollo tondo usato su que-
sta cartolina come annullatore in quanto qui non è leg-
gibile.
(101/2) – Il Socio Sergio Colombini di Verona invia la
fotocopia di due pieghi provenienti dall’Ospedale
Militare di Livorno e diretti a due diverse località in
Toscana (in Provincia di Lucca e di Pistoia) che risul-
tano entrambi inoltrati, rispettivamente in data
24.2.1944 e 7.3.1944, con il bollo (sia del primo che
del secondo tipo) della Posta da Campo n. 833 che, a
quanto risulta, era dislocata a Siena.
Il Socio avanza l’ipotesi che a causa dei bombarda-
menti aero-navali l’ufficio Posta da Campo n. 785 che
serviva la zona di Livorno fosse in quel momento ino-
perante e che ci fosse quindi
bisogno di appoggiare la posta
presso altri uffici.
Ma a questo punto si chiede:
perché arrivare f ino a Siena
quando c’era, molto più vicino,
l’Ufficio Posta da Campo n. 815
che si trovava a Pisa..
Volendo scartare l’ipotesi che
sia stato l’ospedale militare ad
essere spostato a Siena, chiede
pertanto se qualcuno è in grado
di spiegare la suddetta di-scor-
danza tra uff icio ed unità da esso
servite o comunque di precisare
le date di funzionamento degli
uff ici PdC n. 785, 815 e 833.