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Le rubriche
SEGNALAZIONI E QUESITI
a cura di Valter Astolfi - via Ennio 25 - 20137 Milano - telefono 025457536 - astolfi1@libero.it
Le segnalazioni ed i quesiti vanno inviati alla Segreteria oppure al curatore della rubrica (allegare nitide fotocopie a colo-
ri). Le risposte vanno inviate al curatore della rubrica indicando il numero di riferimento che figura prima del quesito
.
Tre avvertenze per coloro che intendono collaborare a
questa rubrica con l’invio di “Segnalazioni” o che
intendono avvalersene per propor re dei “Quesiti”:
Segnalazioni: devono essere veramente tali e non brevi
articoli o articoletti. Quando la parte di testo supera la
mezza pagina è infatti opportuno optare per la pubbli-
cazione di un articoletto piuttosto che inserire l’argo-
mento in mezzo a tanti altri che si traducono in poche
righe di pura “segnalazione”.
Quesiti: per quanto possibile i quesiti devono essere di
natura postale, con richieste di tipo “normale”. Quando
si chiedono “approfondimenti e dettagli” su una certa
questione ben difficilmente si trovano persone che
sono disposte a sviscerare il problema. Nella maggio-
ranza di questi casi non è suff iciente una risposta
“secca” ma bisognerebbe rispondere con un articolo di
diverse pagine; e quasi nessuno è disposto ad impe-
gnarsi fino a questo punto. A maggior ragione, quan-
do si fanno domande che spaziano su altri aspetti che
non siano quelli postali (militare, logistico-geografico,
di funzioni, bolli di reparto, ecc.) bisogna sempre tene-
re presente che coloro che possono rispondere sono
solo dei collezionisti e non degli studiosi di storia mili-
tare circoscritta a determinate unità, anche piccole.
Riproduzioni: le richieste di segnalazioni e quesiti
devono essere accompagnate da nitide fotocopie a
colori; in difetto non avranno seguito.
SEGNALAZIONI:
94/a
Il socio Beniamino Cadioli di Modena ci precisa che
la data d’inizio del servizio di censura, non indicata
nella Circolare del Ministero Poste e Telegrafi - n. 13
prot. 599875 e pertanto omessa nel testo pubblicato da
Giancarlo Michelucci nel suo articolo “La censura
postale italiana all’epoca della prima guerra mondia-
le” (n. 93 di questa rivista, pag. 39) è senz’altro da col-
locare nella seconda metà di maggio del 1915 ma
comunque antecedente al giorno 23. Lo si deduce dal
fatto che la successiva circolare n. 15 reca, appunto, la
data del 23.5.1915.
94/b
Il socio Gaetano Candia, autore dell’articolo “L’Italia
negli interventi oltremare a partire dagli anni ‘50”
(“Posta Militare” n. 93 - pagg. 45/48) ci chiede di pub-
blicare la seguente aggiunta e precisazione per quanto
concerne l’operazione “Ippocampo” in Ruanda:
L’Italia, con l’operazione “Ippocampo” schierò diver-
si distaccamenti del 9° Rgt. Incursori paracadutati
“Col Moschin” (unitamente ad altri reparti speciali di
diverse nazioni europee) che protessero i corridoi uma-
nitari, consentendo a migliaia di cittadini europei e
statunitensi di porsi in salvo a Mombasa (Kenia).
L’operazione ebbe luogo dal 9 al 14 aprile 1994.”
94/c
Il socio Antonio Coviello di Benevento ci precisa che
pur trattandosi di una cartolina illustrata di produzione
cinese, quella riprodotta nell’articolo di Valter Astolf i
sui “Soldati italiani in Cina - 1866/1946” (“Posta
Militare” n. 93 - pag. 14 - Fig. 43) non è partita dalla
Cina ma da Tripoli in quanto a quella data il
“Colleoni” era già rientrato nel Mediterraneo e si tro-
vava a Tripoli. Ciò spiegherebbe l’affrancatura libica.
94/d
I Soci Adalberto e Gabriele Pieroni di Besano
(Varese) ci segnalano:
Nella seconda metà del terzo decennio del XIX secolo,
fece la sua comparsa, nel regno Lombardo-Veneto, un
bollo con caratteri in stampatello diritto che recava
sotto il nome dell’uff icio postale, la data. Anche Lodi
ebbe in quegli anni in dotazione tale bollo ed è abba-
stanza comune rintracciare missive timbrate con lo
“stampatello diritto”. Secondo Vollmeier (Catalogo dei
bolli postali del territorio Lombardo-Veneto dalle ori-
gini all’introduzione del francobollo - 1979, seconda
ristampa, 2003 n. 6 pag. 185) e secondo il Sassone
(Gli antichi stati italiani, Territori italiani dell’impero
austriaco, Regno di Vittorio Emanuele II, Regno
d’Italia - Vo l. 2: Gli annullamenti” - 2002, pag. 35)
questo bollo è stato utilizzato dal febbraio 1837 fino al
luglio 1845. Il catalogo Sassone poi riporta che questo
stesso annullo è stato usato in periodo f ilatelico dal 22
febbraio 1851 f ino all’ottobre 1856. A questo proposi-
to, A. Zanetti (Lombardo Veneto 1850 - 1866, Levante
Austriaco 1863-1883 - Annullamenti, 1979, pag. 74)
riporta l’impronta di un annullo in “stampatello diritto”
simile al nostro, ma con il mese abbreviato in modo
diverso. Siamo in possesso di una lettera spedita da
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