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Lodi il 9 agosto 1846 e diretta a S. Fiorano (distretto di
Codogno). A fronte vi è il bollo “Franca” e quelli di
partenza in stampatello diritto “LODI 8 AGO” in nero
brunastro (fig. 1), mentre sul recto appare la tassa
manoscritta di 6 carantani ( per recapito della corri-
spondenza fino a 20 miglia postali, equivalenti a 15
km.) ed il timbro d’arrivo a Codogno “COD. AGO. 10”
con fregi. Dal 1843, in quell’ufficio postale si iniziò ad
utilizzare un bollo con caratteri in “stampatello inclina-
to” anch’esso con data, di nuova foggia, che rimarrà in
servizio fino al 1851 e che quindi per circa 3 anni si
sovrappose al bollo “stampatello diritto” (fig. 2). Con
questo contributo si amplia il periodo d’uso di questo
bollo dal febbraio 1837 all’agosto 1846.
Fig. 1 - Lettera da Lodi a S. Fiorano del 8.8.1846
con il bollo in stampatello diritto
Fig. 2 – Lettera da Lodi a Soresina del 27.5.1846
con il bollo in stampatello inclinato
QUESITI:
94/1
Il socio Enrico Bertazzoli di Genova ci invia le foto
degli oggetti postali qui riprodotti chiedendo quanto
segue:
qualcuno è in g rado di confermare se a Firenze (la loca-
lità si deduce dal testo e non dal bollo postale che in
questo caso manca della parte con il nome dell’ufficio
e datario), durante la prima guerra mondiale, esisteva
un reparto militare di medicina o chirurgia presso un
Istituto “Ostetrico – Ginecologico”. In caso affermati-
vo, quali furono le ragioni in base alle quali le autorità
militari furono indotte ad aprire un reparto di questo
tipo presso un ospedale femminile.
La cartolina qui riprodotta presenta infatti un bollo
ovale con la dicitura “Istituto / Ostetrico –
Ginecologico / Sezione Militare”; tale specif icità trova
conferma anche nell’indirizzo manoscritto dal mittente
e cioè “Ospedale Maternità / Sezione Militare /
Firenze”. Come si può ben immaginare, ciò che lascia
perplessi (e fa anche sorridere) è l’esistenza di un
reparto militare in una clinica per sole donne (a quel-
l’epoca le forze armate non erano aperte al sesso fem-
minile !). Infatti dal testo si capisce che il mittente è un
uomo in quanto si legge: “trovami ospedale ferito”.
94/2
Gradirei notizie circa il bollo “MILANO/CORRI-
SPONDENZE MILITARI” che f igura usato in data
2.10.1915 come annullatore sulla cartolina illustrata
qui riprodotta. In particolare: da chi era usato, per quale
servizio; in che periodo; altri casi analoghi..
Risponde la Redazione – Le notizie su questo tipo di
bollo si trovano a pag. 193/194 del Vol. 1 dell’opera di
B. Cadioli e A. Cecchi “I servizi postali dell’Esercito
Italiano –1915/1923” – Sirotti Editore, Milano - 1979.
In tale opera si legge che questo bollo fu messo in uso
alle Poste di Milano, presso un ufficio che aveva il
compito di meglio coordinare l’avviamento della corri-
spondenza militare al Concentramento di Bologna e
che uffici analoghi furono poi istituiti anche a Roma
Centro (poi trasferito a Roma 13), a Tripoli ed in epoca
successiva alla prima guerra mondiale anche a Bari,
Bolzano, Napoli, ecc. Quello di Milano pare sia rima-
sto in uso dal 23.8.1915 al 6.3.1916.