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95/5 - Il Socio Antonio Lampariello di Calitri (Av) ci
invia la fotocopia di una lettera spedita in data 22.6.38
dalla Città del Vaticano alla Posta Speciale 500 (Guerra
di Spagna) chiedendoci se la tariffa è corretta e, soprat-
tutto, se la posta spedita dal Vaticano ad un uff icio ita-
liano di posta militare all’estero pagava la tariffa per
l’Italia (come nel caso delle corrispondenze spedite
dall’Italia) o per l’estero. Secondo i suoi conteggi, la
lettera proposta dovrebbe essere un triplo porto (con
quattro porti di posta aerea).
95/6 - Il Socio Pier Paolo Rosso di Bore (Pr) ci sotto-
pone la fotocopia di una lettera spedita, in data
16.2.1918, da Firenze ad un “Ten. d’Artiglieria -
Batteria 329 - Brigata Marina - Zona di Guerra”. In
arrivo risulta applicato un bollo tondo, metallico, a due
cerchi con il ponte del datario e la dicitura “BRIGATA
MARINA”. Chiede notizie sull’unità “Brigata Marina”
e relativo bollo.
95/7 - Il Socio Giovanni Bruni di Catanzaro ci chiede
se un modello di teleg ramma intestato “Servizio Radio
- Telegrafico Militare” spedito da Taranto a Porto
Bardia (Cirenaica) in data 12.11.1936 può essere inse-
rito in una collezione di posta militare; in subordine ci
chiede anche quale è la differenza tra un “radio - tele-
gramma” ed un “telegramma normale”.
Risponde la Redazione:
Al primo quesito la risposta è senz’altro sì. Per il
secondo quesito la risposta è abbastanza ovvia: esisto-
no varie forme di telegrafia (principalmente, via filo e
via etere); in questo caso il messaggio è stato trasmes-
so via radio e poi trascritto sul modello in questione per
essere consegnato al destinatario.
95/8 - Il Socio Toni Caldiron di Padova ci invia la
fotocopia di queste due lettere, dirette in Svizzera
(rispettivamente, in data 31.12.1916 e 8.2.1917), nelle
quali è stata asportata, con un taglio “chirurgico”, la
parte del bollo dove figura il numero dell’ufficio di
posta militare. Entrambe le lettere sono regolarmente
giunte a destinazione, come risulta dal bollo di arrivo al
verso. La censura è avvenuta a cura dell’uff icio posta
estera di Milano (bolli e fascetta al verso). Il Socio si
domanda se non si tratti di due documenti rimaneggia-
ti allo scopo di incuriosire e quindi invogliare il colle-
zionista all’acquisto; se così fosse, si domanda anche:
perché mai rovinare due buste che in fin dei conti rap-
presentano due pezzi di posta militare destinati all’e-
stero .
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